lunedì 8 novembre 2010

FOTO DELLA CENA PER L'AQUILA


In data 22 Ottobre 2010 siamo stati ancora una volta ospiti di questo pregevole sito che è Corte Molon, dove le encomiabili nonché simpatiche socie della Banca del Tempo OraXOra ci hanno coinvolti in una serata all’insegna dello stare insieme, della culinaria e della simpatia...
… Ma soprattutto della solidarietà fattiva con le popolazioni de L’aquila, di cui tanto si è parlato ma che, piano piano, vengono sopraffatte da altri avvenimenti  più o meno seri, e così si rischia di perdere l’attenzione per questo meraviglioso e sfortunato popolo, che merita tutto il nostro appoggio morale e non solo. Vogliamo quindi ribadire, con la nostra presenza, con forza, che noi nel nostro piccolo ci siamo! Siamo con voi concretamente, perché la cultura di un popolo si misura soprattutto dalla solidarietà, e Dio solo sa se non ce n’è bisogno in questo mondo sempre più negativo e caotico



Comunque la riunione conviviale nelle belle sale di Corte Molon è poi proseguita fra prodotti tipici e filmati del sisma, filmati che ci hanno molto emozionato, girati in prima mano e prodotti dall’addetto ai lavori, il Signor Roberto della Protezione Civile, marito della signora Mercedes.

La cena è un susseguirsi di leccornie tutte rigorosamente abruzzesi elaborate con maestria dalle socie culinarie che non temono rivali in questo campo.

Si arriva poi al Clou della serata con l’introduzione, da parte della signora Edvige Adami, della nota regista del Camploy, Sig.ra Ruina Lucia, che ci intrattiene con perizia su brani poetici aquilani come la disquisizione sulla fontana delle 99 cannelle che richiamano sempre il riciclo di questo numero fino ai 99 rintocchi di campana nelle occasioni più solenni. Il lirismo raggiunge il suo apice quando la signora Lucia recita con rara maestria e visibile passione i versi de “I Pastori” di dannunziana memoria.

E così, ebbri di poesia e non solo, tra un dolce ed un calice di spumante benaugurante si conclude una serata bella, ma amara nel ricordo di quanto avvenuto a L’Aquila e dintorni, nella speranza che mai più si debba ripetere.

Pietro Berzacola

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